elenaascari
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HILMA AF KLINT | storie di mostre per piccoli visitatori
E’ il 1896 e cinque ragazze, in abiti d’epoca, siedono attorno a un tavolo, disegnando. A prima vista la scena non ha nulla di strano, ma avvicinandoci ci accorgeremmo che i loro occhi sono chiusi. A quel punto, incuriositi, ci avvicineremmo certamente un altro po’, fino a sbirciare i fogli su cui stanno tracciando segni…
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Il patrimonio culturale italiano
L’approfondimento del concetto di bene culturale, nonché del patrimonio culturale italiano, è solo uno dei tanti argomenti che consentono di sviluppare percorsi di educazione civica nell’ambito dello studio dell’arte (ho detto “uno dei tanti!”, ci siamo capiti, vero? 😉). Per questo costituisce una tappa quasi obbligatoria lungo il percorso della scuola media. Io sono solita…
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Il Rococò /Pittura
Jean-Honoré Fragonard, L’altalena, 1767. London Wallace Collection “Je désirerais que vous peignissiez madame (en montrant sa maîtresse) sur une escarpolette qu’un évêque mettrait en branle. Vous me placerez de façon, moi, que je sois à portée de voir les jambes de cette belle enfant, et mieux même si vous voulez égayer davantage votre tableau” Secondo quanto…
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Il Rococò /Arti applicate e architettura
Una scena di Marie Antoinette (S. Coppola, 2006) Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena, consorte del re di Francia, sguazza tra mille frivolezze mentre a Parigi imperversa la Rivoluzione. Poco importa che la celebre battuta “Se il popolo non ha più fame, che mangino croissant!” sia stata proferita o meno; la leggenda ci restituisce comunque il clima, sordo…
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Per cominciare, facciamo il punto
Tutto ha inizio in un preciso punto, forse persino l’universo. Infatti, facciamo il punto ogni volta che una storia prende inizio… e andiamo al punto ogni volta che si conclude. Eppure il punto, questo elemento fondante e primordiale, secondo la matematica risulta privo di dimensioni. Un nulla insomma, ma un nulla estremamente importante, che ha…
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TINA MODOTTI | storie di mostre per piccoli visitatori
La chiameremo Tina, perché così l’hanno sempre chiamata, sebbene il suo nome fosse Assunta Adelaide Luigia Modotti, nata a Udine il 17 agosto 1896. Quel soprannome, “Tina”, del resto, meglio si addice al suo spirito irrequieto e in eterno movimento. Tina è di una bellezza straordinaria, amerà molti uomini e molti altri perderanno la testa…






