L’approfondimento del concetto di bene culturale, nonché del patrimonio culturale italiano, è solo uno dei tanti argomenti che consentono di sviluppare percorsi di educazione civica nell’ambito dello studio dell’arte (ho detto “uno dei tanti!”, ci siamo capiti, vero? 😉). Per questo costituisce una tappa quasi obbligatoria lungo il percorso della scuola media.
Io sono solita trattare l’argomento durante il secondo o il terzo anno, somministrando ai ragazzi LE SCHEDE CHE METTO QUI A DISPOSIZIONE e che mi servono come traccia introduttiva per un percorso di approfondimento che si conclude con la produzione di un elaborato pratico di valorizzazione.
Il patrimonio culturale non è ovviamente costituito dalle sole opere d’arte e scoprire che di esso fanno parte anche beni paesaggistici ed etnoantropologici, rappresenta per i ragazzi un’inaspettata curiosità. Così come li sorprende (e costituisce un’importante argomentazione allo studio), scoprire che l’Italia è il Paese che conserva il maggior numero di beni riconosciuti “patrimonio dell’umanità”. PER UNA PANORAMICA DEI SITI QUESTO E’ IL LINK ALLA PAGINA UNESCO.
Ma, la cosa che più li sconvolge, è venire a conoscenza di una particolarissima categoria di beni: i BENI CULTURALI IMMATERIALI, per spiegare i quali la piattaforma di RAIPLAY CI METTE A DISPOSIZIONE UN INTERESSANTE DOCUMENTARIO.
Veniamo dunque alla fase finale del percorso: il compito di realtà! Dopo aver proiettato in aula la MAPPA DEI BENI CULTURALI UNESCO IN ITALIA e averne spiegato legenda e geolocalizzazioni (talvolta un po’ arbitrarie, mi scuserete!), chiedo agli studenti – singoli o in gruppo, secondo il grado di difficoltà del compito – di scegliere uno dei beni culturali dalla cartina e di sviluppare un elaborato di valorizzazione: può trattarsi di una presentazione ai compagni, di un manifesto promozionale fatto a mano oppure con strumenti digitali, di uno spot radiofonico o di un breve video pubblicitario… ogni docente opterà per l’elaborato più opportuno secondo le tempistiche previste e le capacità dei ragazzi.
La mappa è una mia produzione Thinglink e confido possa essere una buona risorsa per tanti diversi percorsi didattici. APRI QUI LA VERSIONE INTERATTIVA

